Ravenna Tg

martedì 28 agosto 2012

Il caro-gasolio si abbatte sull'agricoltura

La Coldiretti: "Utilizziamo grandi quantità di carburante per l'irrigazione".

Il record dei prezzi dei carburanti preoccupa l’agricoltura. Quando un pieno di benzina in una macchina di media cilindrata supera l’importo della spesa alimentare settimanale di una famiglia è segno che c’è qualcosa che non va.

Secondo Coldiretti, in un paese come l’Italia dove quasi il 90 per cento delle merci viaggia su strada, l’aumento dei prezzi dei carburanti ha un effetto valanga sulla spesa delle famiglie. In poche parole il rincaro dei carburanti sommato all’aumento complessivo dei costi energetici per le bollette di luce e gas" favorisce la ripresa dell’inflazione e mette a rischio la ripresa dell’economia.”

A subire gli effetti del caro carburante – secondo Pederzoli, Presidente di Coldiretti Ravenna – sono anche le imprese agricole che in questo momento consumano grandi quantità di gasolio per garantire l’irrigazione nei campi per salvare le coltivazioni agricole dal caldo e dalla siccità. L’aumento dei costi energetici colpisce in realtà l’intero sistema agroalimentare, produzione, trasformazione e distribuzione, dove si stima che i costi di trasporto e della logistica siano circa un terzo del totale.

Quando un litro di benzina viene a costare – conclude Pederzoli – come 6-7 kg di pesche alla produzione, supera del 40 per cento il chilo di pasta e del 50 per cento un litro di latte, significa che siamo fuori dalla realtà e che i fatti che si stanno verificando non sono eticamente ed economicamente sostenibili e che tutto ciò mette e rischio la ripresa economica del Paese".