Ravenna Tg

mercoledì 8 agosto 2012

Estate bollente, siccità nei campi

Le previsioni indicano almeno altri 10 giorni senza precipitazioni e temperature superiori ai 30 gradi. Gli agricoltori pronti a chiedere lo stato di calamità.

Ormai è emergenza siccità in tutta la provincia; non piove da molte settimane, le temperature sono elevate, le disponibilità di acque scarseggiano e molte coltivazioni sono a rischio.
“Mais, soia, sorgo, barbabietole, girasole, orticole per non parlare delle piante da frutto e dei vigneti a partire da quelli di collina – si legge in una nota del Tavolo Verde di Ravenna, che rappresenta tutte le organizzazioni del settore – ogni giorni che passa sono in difficoltà sempre maggiori”.


Ma la preoccupazione dei rappresentanti degli agricoltori ravennati è soprattutto rivolta alle prossime due settimane, dove non sono previste piogge con alte temperature; al punto dal dichiararsi pronti a chiedere lo stato di calamità.


“Dopo aver avuto dalla Regione, nelle scorse settimane, il via libera per poter accedere ad assegnazioni suppletive di gasolio per fare fronte ai maggiori fabbisogni alla siccità – è il commento di Antonio Sangiorgi, coordinatore del Tavolo Verde di Ravenna – ogni giorno che passa si rende sempre più necessario prendere concretamente in esame la possibilità di delimitare le aree più colpite, prendere le decisioni che servono per provvedere all’anticipo degli aiuti PAC, mettere in campo nuove opzioni di credito agevolato, percorrere concretamente da subito tutte le strade per rafforzare un potenziamento strutturare della capacità di invaso di acqua.


Essendo il nostro territorio da tempo soggetto a scarsità idrica per l'agricoltura, si auspica che vengano approntati e finanziati progetti di ricerca e sperimentazione finalizzati ad individuare specie e varietà agrarie più resistenti alla siccità e a mettere a punto tecnologie irrigue ancora più efficienti di quelle attualmente a disposizione.

 

L’appello che gli agricoltori ravennati rivolgono, sotto il sole cocente di agosto, alle Istituzioni è duplice: aiuti subito, per fronteggiare l’emergenza in atto e lungimiranza nella prossima programmazione, per fare gli investimenti che si rendono necessari per affrontare, strutturalmente preparati, queste emergenze.