Ravenna Tg

mercoledì 1 agosto 2012

Promozione turistica, si punta tutto sull'estero

Fissato il programma dell'Unione prodotto costa per il 2013.

I soci dell’Unione di Prodotto Costa (interessata la Riviera di Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini) hanno approvato il piano di promocommercializzazione per il 2013. L’Upc avrà a disposizione 1,2 milioni di euro di risorse pubbliche e 1,2 milioni investiti dai soci privati.


“Per il 2013 – spiega il presidente dell’Upc, Andrea Corsini – puntiamo decisi all’innalzamento della quota di ospiti stranieri, in quanto il livello di internazionalizzazione del territorio risulta essere ancora troppo basso, anche se negli ultimi due anni i numeri assoluti degli ospiti provenienti dall’estero sono stati in continuo aumento. Le nostre azioni saranno concordate con Apt Servizi e le altre Unioni di prodotto per evitare sovrapposizioni e quindi sprechi di energie e finanziamenti”.

Questi sono i progetti/prodotti nei confronti dei quali l’Unione di Prodotto Costa intende sviluppare la propria attività promo-commerciale per l’anno 2013:
� Balneare e Famiglie
� Turismo Sportivo in Riviera
� Enogastronomia ed Identità
� Slow Tourism
� Prodotti tematici
� Turismo Organizzato

Particolare attenzione verrà posta verso il Turismo sportivo: “Per la Riviera Adriatica dell’Emilia Romagna – commenta il presidente dell’Upc – sta diventando uno tra i principali segmenti di mercato, e per questo motivo il progetto vuole rafforzare ancora di più questa posizione
 

Tra le discipline nei confronti delle quali l’Unione intende investire in azioni di promozione e di supporto all’attività commerciale vi sono il cicloturismo, il golf e tutte le altre discipline che generano presenze in Riviera, soprattutto nei periodi di bassa stagione, che vanno dal calcio al volley, dalla danza alle attività in spiaggia e mare, etc. L’Unione sosterrà – con apposite azioni di comunicazione – le offerte specializzate dedicate al prodotto “bike”, anche attraverso l’adozione di un apposito “disciplinare di prodotto”. Viene inoltre confermata l’azione di supporto al prodotto golf, in sinergia con Apt Servizi e le altre Unioni di Prodotto. Per quanto riguarda i Riviera Beach Games – la Riviera dello Sport, l’attività complessiva seguirà l’impostazione dell’anno in corso – vale a dire la strutturazione di un cartellone unico degli eventi con validità temporale ampia e con la concentrazione nel primo week end di agosto per il lancio in termini di comunicazione – concentrandosi però con più forza nel rapporto con le associazioni e le organizzazioni sportive per portare eventi sportivi in Riviera: questa azione sarà realizzata in sinergica con Sports Days, la società creata dal Coni e dalla Fiera di Rimini”.

Queste le aree nei confronti delle quali saranno avviate le azioni promo-commerciali nell’anno 2013:
Mercato Italia:
� bacini prioritari nord Italia: Lombardia (1° regione per presenze/arrivi, con oltre il 31% del mercato Italia), Piemonte (con circa l’8% di quota mercato/Italia), Veneto (3° regione per arrivi/presenze con circa il 9% di quota mercato/Italia), Trentino Alto Adige (con circa il 4% del mercato/Italia) ed Emilia (area infraregionale; 2° regione per numero di arrivi/presenze che rappresenta circa il 27% del mercato/Italia);
� bacini prioritari centro e sud Italia: Toscana (regione del centro/sud Italia che genera la maggior quota di presenze/arrivi), Lazio, Umbria, Puglia, Campania;
Mercati esteri:
� mercati storicizzati all’estero – area domestica: Germania (1° Paese per presenze/arrivi, con circa il 26% del mercato estero), Svizzera (3° Paese per presenze/arrivi, con circa l’11% del mercato estero), Austria (con
20circa il 4% del mercato/estero), Francia (con circa il 9% del
mercato/estero), Benelux (anch’esso con circa il 9% del mercato/estero);
� mercati storicizzati all’estero – area internazionale: Russia (2° Paese per
presenze/arrivi, con circa il 12% del mercato estero);
� mercati nuovi ma già solidi: Polonia ed Ucraina. Si tratta di Paesi in forte incremento, con uno sviluppo sinergico ai collegamenti aerei: insieme rappresentano circa il 5% del mercato/estero, con una netta prevalenza per il mercato polacco;
� mercati di prospettiva: Repubblica Ceca, Ungheria, Slovacchia (questi Paesi, nei confronti dei quali saranno sviluppate in prevalenza azioni di contatto con l’intermediazione commerciale;
� mercati da ritrovare: si tratta dei Paesi Scandinavi che, anche se generano numeri minimi, hanno manifestato nell’ultimo anno grande interesse per il nostro territorio.
In prospettiva futura, l’Unione di Prodotto Costa indica quale mercato obiettivo la Repubblica Cinese, come indicato dalla Linee Guida Regionali.
Altra novità è rappresentata dai disciplinari di prodotto: non si tratta di un’azione promozionale ma di un’attività che incide fortemente sulla capacità di penetrazione sui mercati dei prodotti targetizzati. L’Unione di Prodotto Costa considera non più rinviabile l’applicazione dei “disciplinari di prodotto”, strumento essenziale per dare valore alle aggregazioni specializzate. Saranno pertanto avviati i disciplinari relativi ai prodotti Family, Bike e Food&Wine.

L’Unione di prodotto Costa punterà decisamente sul web e sul dialogo in rete: si tratta di un’azione strategica di estrema importanza. Dopo il restyling del sito dell’Unione, avvenuto nell’anno in corso, il passaggio obbligato è quello di generare dialogo in rete sulle tematiche di nostro interesse, sia per quanto riguarda le destinazioni come pure i prodotti turistici. L’azione trova la sua ottimizzazione nella capacità di stimolare, attraverso l’info-commerce, l’attività di e-commerce e si sviluppa attraverso azioni di social media marketing.


ALCUNI DATI

 

Un fattore “delicato”: la capacità di spesa degli Italiani in vacanza nell’estate 2012.

Per quanto riguarda il “paniere di spesa delle vacanze al mare”, la medesima cambia nell’estate 2012: per una settimana di vacanza al mare ogni Italiano spenderà in media 574,00 Euro (contro i 644,00 Euro dello scorso anno).
La riduzione maggiore riguarderà le spese extra (erano 189,00 Euro nel 2011 e saranno 138,00 Euro nell’estate 2012) e quelle per l’alloggio, che saranno pari a 330,00 Euro (erano 362,00 Euro la scorsa estate). Sostanzialmente stabili i costi per i servizi in spiaggia (dal noleggio ombrelloni e lettini ai servizi accessori, comprese anche le spese al bar), che si assesteranno a 38,00 Euro; in crescita sostanziale le spese per il viaggio, che raggiungeranno quota 68,00 Euro (erano 57,00 Euro la scorsa estate).


Nell’estate 2012, però, il 10,4% degli italiani che sono andati in vacanza negli ultimi due anni avevano, a maggio, già rinunciato alle vacanze estive (erano il 9,5% lo scorso anno) e di questi il 76,4% vi ha rinunciato per mancanza di disponibilità economica (era il 65,7% lo scorso anno); l’11,9% ha deciso di non andare in vacanza per la paura “psicologica” di una recessione ancora più dura (questa motivazione era quasi inesistente lo scorso anno); il 4,7% vi ha rinunciato per motivi di lavoro, quasi ad affermare “il lavoro è una priorità” (anche questa motivazione era quasi inesistente lo scorso anno) ed, infine, il 3,8% per mancanza di tempo (era il 7,4% lo scorso anno).

Internet continua ad essere lo strumento che, più di altri, aiuta gli italiani a scegliere la destinazione di vacanza: il 38,6% si informa sul web, in crescita rispetto al 37,3% dello scorso anno. Ma risulta anche altissima la quota dei clienti fedeli, che tornano nello stesso luogo perché si sono trovati bene (29,4% contro il 28,6% dello scorso anno).